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Progetto "Segnaletica Marittima nei porti e negli approdi turistici"


Progetto-pilota: Segnaletica marittima nei porti e negli approdi

Campagna 2009 di sensibilizzazione sulla sicurezza in mare 

Il progetto si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica e si rivolge in modo particolare ai diportisti e a tutti coloro che sono alla guida di imbarcazioni a motore, affinché conoscano e rispettino alcune fondamentali regole della navigazione sottocosta.

Il messaggio di sensibilizzazione parte dai porti turistici e dagli approdi, considerati come luoghi fondamentali e strategici ai fini della diffusione di una reale cultura nautica.

La campagna è stata promossa dall’Associazione Acquario Infinito, nata per iniziativa dei familiari e degli amici di Giulio Balestreri, il subacqueo investito e ucciso da un’imbarcazione nell’agosto 2005.

L’avvio ufficiale del progetto è avvenuto nel 2007 nei porti di Riva di Traiano e Odescalchi di Santa Marinella, raggiungendo in seguito il Porto di Roma di Ostia e l’approdo della Lega Navale di Civitavecchia.

Nelle intenzioni dei promotori, tale iniziativa, accolta favorevolmente dalle Autorità marittime, e patrocinata dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma, potrebbe essere utilmente estesa a tutti i porti ed agli approdi turistici delle coste italiane, dando un forte incentivo alla diffusione di una cultura del mare più rispettosa dei cosiddetti ‘utenti deboli’.

Affinché i singoli porti turistici possano dotarsi di tale segnaletica, il cui costo è senz’altro contenuto rispetto ai benefici in termini di sensibilizzazione dei diportisti, l’Associazione Acquario Infinito può offrire il proprio supporto tecnico e istituzionale, e favorire, anche a livello locale, la realizzazione concreta l’iniziativa.

Come si può vedere dalle immagini allegate, relative alle installazioni già effettuate, sono stati affissi all’uscita del porto, sull’antimurale, dei grandi cartelloni (fino a mt. 4,50 x mt. 1,80, o a mt. 4,30 x mt. 3,00) che riportano le regole relative al rispetto dei limiti di velocità di 10 nodi entro i 1000 metri dalla costa (o in certi casi di 3 nodi entro i 500 metri), e al rispetto delle distanze di sicurezza dalle boe segna sub (100 metri).



Le dimensioni dei cartelli possono variare a seconda degli spazi disponibili, e la loro realizzazione può essere effettuata con materiali diversi (in doghe di PVC o in alluminio) in base alle condizioni concrete delle singole realtà portuali e alle possibilità di attaccare al meglio i cartelloni stessi: su pali, mediante apposite strutture metalliche, o direttamente sull’antimurale (quest’ultima soluzione si è rivelata la migliore, in quanto ‘a prova di mareggiata’).



I cartelli dovranno inoltre riportare le ordinanze delle Capitanerie di Porto locali, che recepiscono la normativa generale in materia.